Le alternative online per aprire un conto aziendale oppure un conto per freelance



Le alternative online per aprire un conto aziendale oppure un conto per freelance o per ditte individuali

Nel caso si possiede un'azienda è necessario creare anche un conto bancario business, mentre se si possiede una ditta individuale non è obbligatorio per legge, in ogni caso questi tipi di conti hanno caratteristiche e scopi diversi rispetto a quello personale.

Infatti, oltre ai servizi di base, le aziende hanno bisogno di servizi aggiuntivi ad esempio per controllare i pagamenti effettuati tramite POS per il pagamento degli stipendi, per gestire gli incassi, per richiedere un finanziamento o usufruire dei servizi assicurativi. 

In un conto aziendale tutte le operazioni vengono svolte per conto dell'azienda, ma vediamo nel dettaglio cosa fare per aprire un conto business. 

Si può richiedere in filiale oppure online, quest'ultima opzione sta diventando sempre più diffusa, perché viene offerta da diversi istituti bancari non solo tradizionali, ma anche da banche che operano unicamente online e che hanno velocizzato e reso più semplici le procedure legate all’apertura del conto. Esempi di conti richiesti e gestibili online sono offerti da Qonto, N26, Bunq o Revolut

In genere, per poter aprire un conto business, insieme al contratto è necessario preparare anche un piano aziendale, in tal modo si indica quali membri dell'azienda sono autorizzati ad agire per la società e la banca conoscerà chi è responsabile per determinate attività anche se in funzione di delegato. 

Bisogna anche possedere un codice fiscale e la Partita IVA che l'Agenzia delle Entrate rilascia al momento della registrazione dell'attività, in tal modo è autorizzata legalmente dallo Stato. 

Per quanto riguarda il conto per ditta individuale o freelance, (anche in questo caso Qonto, N26 e Revolut mettono a disposizione conti per lavoratori autonomi e freelance ) non è obbligatorio aprirlo, ma è utile per avere le spese private separate da quelle aziendali anche se comporta ulteriori spese . 

I documenti da inoltrare sono sempre i documenti fiscali relativi alla ditta, partita IVA ed iscrizione alla Camera di Commercio. Per quanto riguarda un vero e proprio conto aziendale i costi sono decisamente superiori rispetto al personale, esso mette a disposizione un numero di operazioni più ampio rispetto ad un conto corrente standard, con pacchetti completi per soddisfare le esigenze di ogni imprenditore. 

Invece i conti di ditte individuali e freelance possono essere gratuiti, ma anche prevedere spese mensili, ulteriori commissioni e l'imposta di bollo più alta rispetto a quella per i conti privati. 

 

A cura di Mary E. Attiani | 22 agosto 2019
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