Quali tipi di finanziamenti aziendali esistono e sviluppo nel mercato



Quali tipi di finanziamenti aziendali esistono e sviluppo nel mercato

Quando si pensa al prestito personale, in genere, si fa riferimento soltanto alle banche, lo stesso vale per i finanziamenti aziendali, ma in questo settore del mercato in realtà sono molti gli attori presenti che si stanno facendo strada; oltre, infatti, al prestito tradizionale che si richiede alla banca previo appuntamento ed a seguito di una lunga procedura, vi sono diverse alternative. 

La prima è data dalle Crowdlending o anche dette Social Lending Crowdfunding, che sono piattaforme intermediarie tra prestatori (imprese o privati) e richiedenti (imprese da un periodo lungo sul mercato oppure start-up). Queste piattaforme richiedono standard meno elevati per offrire un prestito ed offrono un'analisi in 1-3 giorni, semplificando molto le richieste di finanziamento delle imprese. 

Tra queste piattaforme da citare sicuramente come ottimi esempi la Borsa del Credito ed October, precedentemente conosciuta come Lendix, che hanno registrato nell'ultimo trimestre del 2018 crediti complessivi per 18,3 milioni di euro con una crescita del 44 % rispetto al trimestre precedente secondo i dati del portale P2P Lending Italia. 

Altra alternativa interessante sul mercato, per quanto riguarda i prestiti, è l'Invoice Trading, che consiste nel concedere le fatture commerciali in cambio di anticipo di denaro attraverso piattaforme Crowd. Tipo di finanziamento diventato popolare anche a causa delle lunghe tempistiche con cui le fatture vengono saldate ad un'impresa. La piattaforma mette all'asta la fattura online, gli investitori anticipano l'importo della fattura, al netto della remunerazione richiesta.

In sintesi, si tratta di piattaforme intermediarie che mettono in contatto piccole e medie imprese che hanno fatture da scontare per poter finanziare il proprio circolante grazie a prestatori/investitori che vogliono riscuoterle. Questa forma di prestito ha avuto un tasso di crescita nell'ultimo anno in Italia tra i più alti d'Europa, anche a causa dei problemi legati alla recessione con buone prospettive di crescita anche per il 2019, tra gli esponenti di questo tipo di Crowd ci sono: Cashme, Crowd Invoice e Credimi.

Non considerati propriamente prestiti, ma sicuramente da annoverare tra gli strumenti di finanziamento che garantiscono liquidità alle imprese sono le aperture di credito in conto corrente ed il factoring.  

Il primo consiste in un accredito da parte della banca o di un istituto di credito sul conto corrente dell'impresa che vuole disporre di liquidità, l'apertura di credito è data da una garanzia reale o personale, che si estingue con la fine del contratto oppure nel caso in cui la garanzia diventa insufficiente. Il secondo, invece, è il factoring, contratto con cui l'impresa concede ad una società specializzata le proprie fatture, per ottenere liquidità ed una serie di servizi legati alla gestione del credito ceduto, quali la loro gestione ed amministrazione, l'incasso e l'anticipazione dei crediti prima della loro scadenza.

I 3 esponenti coinvolti nel factoring, sono la società Factoring (che ha l'onere di riscuotere l'importo), l'impresa cedente e quella con cui l'impresa cedente ha un contratto di fornitura.  

 

A cura di Mary E. Attiani | 11 giugno 2019
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